Nota introduttiva
La Scuola Yoga Anandamaya nasce dal desiderio di trasmettere lo Yoga come disciplina viva, integrale e responsabile.
Negli anni, il percorso formativo si è consolidato attraverso studio, pratica, esperienza diretta e relazione umana. Con la crescita della Scuola e l’ampliarsi delle attività, è emersa l’esigenza di esprimere in modo chiaro e formale quei principi che da sempre ne costituiscono il fondamento.
Il presente Codice Deontologico non è soltanto un regolamento, ma una dichiarazione di identità.
Esso tutela la qualità dell’insegnamento, la dignità degli allievi, la correttezza nei rapporti professionali e il valore del titolo rilasciato dalla Scuola.
Sottoscriverlo significa assumere un impegno consapevole verso uno Yoga inteso come pratica etica, disciplina rigorosa e cammino di responsabilità.
In questo spirito, la Scuola Yoga Anandamaya continua a custodire e trasmettere il proprio metodo nel rispetto della tradizione e della normativa vigente, affinché l’insegnamento rimanga coerente, integro e degno della fiducia accordata.
CODICE DEONTOLOGICO UFFICIALE
Scuola Yoga Anandamaya
PREMESSA
Il presente Codice Deontologico disciplina la condotta etica, professionale e formativa di Maestri, Formatori, Insegnanti, Istruttori e Partecipanti ai percorsi della Scuola Yoga Anandamaya.
Il Codice costituisce parte integrante del Regolamento interno della Scuola.
L’adesione al presente documento è condizione necessaria per:
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l’accesso ai percorsi formativi
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il mantenimento dello status di docente o collaboratore
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l’ottenimento e la conservazione di diplomi e certificazioni
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l’utilizzo del nome e dell’identità della Scuola
L’ignoranza delle norme contenute nel presente Codice non esonera dalla responsabilità disciplinare.
La Direzione della Scuola è l’organo competente per l’interpretazione e l’applicazione del presente Codice.
SEZIONE I – PRINCIPI FONDANTI
Art. 1 – Natura dell’insegnamento
L’insegnamento dello Yoga integra dimensione fisica, mentale ed emozionale.
Chi insegna assume responsabilità etica e sociale nei confronti degli allievi e della comunità.
Art. 2 – Principi yogici
I membri della Scuola si impegnano a incarnare e rispettare i principi fondamentali dello Yoga, tra cui:
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Ahimsa (non violenza verso ogni forma di vita)
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Satya (veridicità e correttezza nella comunicazione)
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Rispetto e tolleranza verso colleghi, scuole e tradizioni
Art. 3 – Insegnamento professionale e non settario
L’insegnamento presso la Scuola Yoga Anandamaya è:
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professionale
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non politico
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non confessionale
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non finalizzato a indottrinamento religioso
È vietato utilizzare il contesto didattico per promuovere culti, ideologie o appartenenze confessionali.
SEZIONE II – COMPETENZA E TITOLI
Art. 4 – Limiti di competenza
È fatto divieto di:
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insegnare tecniche o metodologie per le quali non si possieda adeguata formazione
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dichiararsi insegnante certificato della Scuola senza attestazione scritta
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assumere il ruolo di formatore senza autorizzazione formale della Direzione
Art. 5 – Uso del nome, logo e metodo
L’utilizzo del nome “Scuola Yoga Anandamaya”, del logo ufficiale, del metodo didattico o di riferimenti alla Scuola per finalità professionali o promozionali è consentito esclusivamente previa autorizzazione scritta della Direzione.
Art. 6 – Tutela del materiale didattico
Il materiale formativo fornito durante i percorsi è proprietà intellettuale della Scuola.
È vietata la riproduzione, diffusione o utilizzo per formare terzi senza autorizzazione scritta.
SEZIONE III – DISCIPLINA FORMATIVA
Art. 7 – Frequenza e puntualità
I partecipanti ai percorsi formativi sono tenuti a:
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rispettare gli orari stabiliti
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garantire continuità nella frequenza
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comunicare tempestivamente eventuali assenze
Ritardi reiterati, assenze ingiustificate o cancellazioni sistematiche possono comportare sospensione o esclusione dal percorso.
Art. 8 – Autorizzazione all’insegnamento nei corsi di formazione
Solo Maestri o Formatori formalmente riconosciuti dalla Direzione possono impartire lezioni nei percorsi di formazione docenti.
Gli Istruttori possono condurre esclusivamente lezioni di pratica nei limiti del proprio grado.
SEZIONE IV – RAPPORTO CON GLI ALLIEVI
Art. 9 – Dignità e non discriminazione
È obbligatorio rispettare dignità, autonomia, riservatezza e autodeterminazione degli allievi.
È vietata qualsiasi forma di discriminazione.
Art. 10 – Confini professionali
È vietato instaurare relazioni affettive o sessuali con allievi durante il rapporto formativo o professionale.
Ogni abuso di posizione costituisce grave violazione deontologica.
Art. 11 – Ambito sanitario
È vietato fornire consulenze mediche, psicologiche o nutrizionali senza titolo abilitante.
Art. 12 – Attività con minori
Le attività rivolte a minorenni sono subordinate al consenso scritto di chi esercita la responsabilità genitoriale.
SEZIONE V – RAPPORTI TRA COLLEGHI
Art. 13 – Lealtà professionale
È vietato:
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diffamare colleghi
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sottrarre clientela con mezzi scorretti
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esprimere giudizi pubblici lesivi della reputazione altrui
Art. 14 – Segnalazione di violazioni
Ogni membro della Scuola è tenuto a segnalare alla Direzione eventuali violazioni del presente Codice.
SEZIONE VI – IMMAGINE E COMUNICAZIONE
Art. 15 – Comunicazione professionale
Ogni forma di comunicazione deve essere:
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veritiera
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non ingannevole
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conforme ai principi di correttezza professionale
SEZIONE VII – RESPONSABILITÀ E AUTONOMIA
Art. 16 – Autonomia professionale
Ogni docente è responsabile dell’uso delle tecniche adottate e dei risultati derivanti dalla propria attività.
Art. 17 – Condizioni personali
È obbligatorio astenersi dall’insegnamento qualora condizioni personali possano compromettere la qualità o la sicurezza della prestazione.
SEZIONE VIII – PROCEDURA DISCIPLINARE
Art. 18 – Provvedimenti disciplinari
In caso di violazione del presente Codice, la Direzione può adottare:
- Richiamo verbale
- Ammonizione scritta
- Sospensione temporanea
- Revoca del diploma o certificazione
- Esclusione definitiva dalla Scuola
- I provvedimenti sono formalizzati per iscritto.
SEZIONE IX – DISPOSIZIONI LEGALI
Art. 19 – Trattamento dati personali
I dati personali sono trattati nel rispetto del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e della normativa nazionale vigente.
Art. 20 – Foro competente
Per ogni controversia relativa all’interpretazione o applicazione del presente Codice è competente in via esclusiva il Foro di Savona.
Art. 21 – Accettazione vincolante
La sottoscrizione del presente Codice costituisce accettazione integrale e vincolante.
Il mancato rispetto comporta decadenza dal percorso o revoca del titolo.